Il decreto con le misure economiche per fronteggiare l’emergenza Covid-19 è stato approvato dal Governo e pubblicato nella GazzettaUfficiale n. 70 del 17 marzo 2020. Si tratta del D.L. 17 marzo 2020 n. 18 “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19“.

Iniziamo a vedere quali misure sono state adottate per concedere una maggiore liquidità per le imprese

Differimenti dei termini di approvazione del bilancio nei 180 giorni

Ai sensi dell’art. 106 del D.L. 17 marzo 2020 n. 18 viene stabilito che, in deroga a quanto previsto dagli artt. 2364 comma 2 c.c. (per le spa e le sapa) e 2478-bis comma 2 c.c. (per le srl), o alle diverse disposizioni statutarie, che potrebbero non prevedere la possibilità del rinvio dei termini di approvazione del bilancio d’esercizio, l’assemblea ordinaria è convocata entro centottanta giorni dalla chiusura dell’esercizio, ovvero entro il prossimo 28 giugno (che, peraltro, si tenga presente, cade di domenica).

Fondo di garanzia centrale per le pmi

Ai sensi dell’art. 49 del D.L. 17 marzo 2020 n. 18, per 9 mesi dal provvedimento, lo Stato fornisce una garanzia per prestiti fino a 5 milioni di euro volta a investimenti e ristrutturazioni di situazioni debitorie, nel rispetto delle garanzie e dei limiti previsti dal provvedimento stesso.
Il decreto, in particolare, prevede quanto segue:

  • La garanzia del Fondo è gratuita. Pertanto è sospeso l’obbligo di versare le commissioni per l’accesso al Fondo;

  • L’importo massimo garantito per singola impresa è elevato, nel rispetto della disciplina UE, a 5 milioni di euro;

  • Per gli interventi di garanzia diretta la percentuale massima di copertura è pari all’80% dell’ammontare di ciascuna operazione di finanziamento. Per gli interventi di riassicurazione la percentuale massima di copertura è pari al 90%;

  • Sono ammissibili alla garanzia del Fondo finanziamenti a fronte di operazioni di rinegoziazione del debito del soggetto beneficiario, purché il nuovo finanziamento preveda l’erogazione al medesimo soggetto beneficiario di credito aggiuntivo in misura pari ad almeno il 10% dell’importo del debito residuo in essere del finanziamento oggetto di rinegoziazione;

  • Le Amministrazioni e i soggetti titolari di Sezioni speciali del Fondo o di programmi Ue che ne integrano le risorse o l’operatività possono assicurare il loro apporto ai fini dell’innalzamento della percentuale massima garantita dal Fondo fino al massimo dell’80% in garanzia diretta e del 90% in riassicurazione;

  • Per le operazioni per le quali banche o gli intermediari finanziari hanno accordato, anche di propria iniziativa, la sospensione del pagamento delle rate di ammortamento, o della sola quota capitale, in connessione degli effetti indotti dalla diffusione del Covid-19, su operazioni ammesse alla garanzia del Fondo, la durata della garanzia del Fondo è estesa in conseguenza;

  • Sono prorogati per 3 mesi tutti i termini riferiti agli adempimenti amministrativi relativi alle operazioni assistite dalla garanzia del Fondo.

Fondo made in italy

Il provvedimento istituisce un fondo da ripartire per la promozione integrata presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, al fine di potenziare gli strumenti di promozione e di sostegno all’internazionalizzazione delle varie componenti del sistema Paese, tra i quali il piano straordinario di sostegno al made in Italy realizzato tramite l’ICE.

Agevolazione affitti – credito d’imposta botteghe e negozi
Credito d’imposta al 60% del canone di affitto di marzo per gli esercenti di attività d’impresa di negozi e botteghe al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di contrasto al Covid-19.

Soggetti interessati –> Esercenti attività d’impresa
Misura del credito d’imposta –>60% dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1.
Esclusioni –>Il credito d’imposta non si applica alle attività di cui agli allegati 1 e 2 del D.P.C.M. 11 marzo 2020 (in quanto tali attività sono state identificate come essenziali, tra cui farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari di prima necessità) ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione.
Questo è quanto previsto dall’art. 65 del D.L. 17 marzo 2020 n. 18.

Rottamazione-ter saldo e stralcio
Slitta al 31 maggio 2020 il termine di versamento:

  • del 28 febbraio 2020, relativo alla “rottamazione-ter” (art. 3 , commi 2, lettera b), e 23 , e art. 5, comma 1, lettera d), del D.L. n. 119/2018, e art. 16-bis, comma 1, lettera b), n. 2), del D.L. n. 34/2019);

  • del termine del 31 marzo 2020, relativo al “saldo e stralcio” (art. 1 , comma 190, Legge n. 145/2018).

Contattaci