Nuovi requisiti per accedere a Resto al Sud.

Anche i soggetti con età compresa tra 45 e 55 anni possono accedere alla misura agevolativa per avviare nuove attività imprenditoriali e libero professionali nelle regioni del Mezzogiorno. È quanto previsto dalla legge di Bilancio 2021, che amplia nuovamente, rispetto a quanto già previsto dalla Manovra 2020, la platea dei possibili beneficiari.

Il sostegno finanziario copre il 100% delle spese ammissibili e si articola in un mix di incentivi: 50% in contributo a fondo perduto e 50% in finanziamento bancario garantito dal Fondo PMI. Gli interessi sono interamente a carico di Invitalia.

Inoltre è da sottolineare come l’art. 245 del Decreto Rilancio ha previsto per le imprese di Resto al Sud un ulteriore contributo a fondo perduto a copertura del fabbisogno di circolante (spese di gestione):

  • 15.000 euro per le attività svolte in forma di ditta individuale o di libera professione esercitata in forma individuale
  • 10.000 euro per ogni socio, fino ad un massimo di 40.000 euro, per le attività esercitate in forma societaria

É possibile ricevere il contributo a condizione di aver completato il programma di spesa ammesso alle agevolazioni e di essere in regola con il pagamento delle rate del finanziamento bancario e con gli adempimenti previsti dalla normativa

Con la conversione in legge del Decreto Rilancio, sono state introdotte ulteriori novità.

In particolare:

  • per le sole imprese esercitate in forma individuale (con un solo soggetto proponente) il massimale di spesa è stato elevato a 60.000 euro;
  • per tutte le iniziative imprenditoriali il nuovo mix di agevolazioni, sempre pari al 100% del programma di spesa ammesso, prevede il 50% di contributo a fondo perduto e il 50% di finanziamento bancario agevolato

Queste novità si applicano alle domande presentate dal 19 luglio 2020.

 

SINTESI DELLA AGEVOLAZIONE “RESTO AL SUD”:

La misura incentivante denominata “RESTO AL SUD”, approvata dal decreto legge 20.06.17 n. 91 e smi, sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

E’ promosso dal Ministro per la Coesione territoriale ed il Mezzogiorno per il tramite di Invitalia che assume la qualità di soggetto gestore.

La dotazione finanziaria complessiva è di 1.250 milioni di euro con rifinanziamenti in corso.

Le domande possono essere inviate esclusivamente online, attraverso la piattaforma web di Invitalia.

E’ necessario registrarsi sulla piattaforma dedicata, disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta certificata (PEC).

La domanda è costituita dal progetto imprenditoriale da compilare on line e dalla documentazione da allegare, secondo la modulistica presente sul sito.

Il progetto imprenditoriale deve contenere:

  1. Dati e profilo del/dei soggetto/i richiedente/i
  2. Descrizione dell’attività proposta
  3. Analisi del mercato e relative strategie
  4. Aspetti tecnico-produttivi ed organizzativi
  5. Aspetti economico-finanziari con relative proiezioni triennali.

Le domande vengono valutate in ordine cronologico di arrivo entro 60 giorni dalla data di presentazione.

A chi si rivolge:

Resto al Sud si rivolge ai giovani tra i 18 e i 55 anni residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, che non abbiano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, che non siano titolari di altre imprese attive, che non abbiano beneficiato di altre agevolazioni negli ultimi tre anni. Possono presentare la domanda singoli giovani o gruppi di giovani che, successivamente alla data del 21 giugno 2017, si sono costituiti o si costituiranno rispettivamente in ditte individuali o società, anche cooperative.

Le società potranno essere costituite anche da soggetti che non possiedono i requisiti anagrafici a condizione che la presenza non sia superiore ad 1/3 e che gli stessi non abbiano rapporti di parentela fino al 4° grado con alcuno degli altri soggetti richiedenti.

Cosa si può fare:

È possibile avviare attività imprenditoriali in tutti i settoriad eccezione del commercio. Il finanziamento massimo è di 50.000 euro per ogni richiedente (€. 60.000 per il richiedente singolo), che può arrivare ad un massimo di 200.000 euro nel caso di più richiedenti (già costituiti in società o prossimi alla costituzione).

I progetti imprenditoriali devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione. Per data di avvio si intende la data del primo titolo di spesa ammissibile alle agevolazioni (fattura). La realizzazione del progetto deve essere ultimata entro 24 mesi dal provvedimento di concessione. Per data di ultimazione si intende la data dell’ultimo titolo di spesa.

Cosa finanzia:

I finanziamenti potranno servire per interventi su beni immobili, per l’acquisto di macchinari e attrezzature oppure di programmi e servizi informatici, per coprire le spese di avvio delle attività, ma non la progettazione, le consulenze o il costo del personale.

Sono ammissibili le seguenti spese per Investimenti:

  1. Opere edili per ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria nel limite massimo del 30% del programma di spesa;
  2. Macchinari, impianti ed attrezzature nuove di fabbrica;
  3. Programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e telecomunicazione;

Sono ammissibili le seguenti spese relative alla Gestione dell’Attività nel limite massimo del 20% del programma di spesa:

  1. Materie prime, materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti;
  2. Utenze e canoni di locazione per immobili;
  3. Eventuali canoni di leasing;
  4. Garanzie assicurative funzionali alla attività finanziata.

Non sono ammissibili spese di importo unitario inferiore ad euro 500,00.

Le agevolazioni:

Le agevolazioni sono erogate in regime di de minimis e coprono il 100% delle spese. Consistono in un contributo a fondo perduto pari al 50% del programma di spesa e in un finanziamento bancario per il restante 50% concesso da un istituto di credito che aderisce alla convenzione tra Invitalia e ABI. Il finanziamento bancario è garantito dal Fondo di Garanzia per le Pmi e dovrà essere restituito in 8 anni di cui due di preammortamento. E’ previsto inoltre un contributo che coprirà gli interessi. La garanzia prestata dal Fondo di garanzia è rilasciata nella misura dell’80% dell’importo del finanziamento bancario, per cui i proponenti dovranno eventualmente possedere garanzie, per il restante 20%, da offrire all’Istituto bancario.

La concessione del finanziamento bancario costituisce la condizione per l’adozione del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Invitalia e ABI hanno firmato una convenzione per stabilire in che modo le banche possono finanziare i progetti imprenditoriali la cui valutazione da parte di Invitalia ha avuto esito positivo.

La convenzione definisce anche le modalità di erogazione del contributo in conto interesse riconosciuto.

La banca valuta la concessione del finanziamento caso per caso, nel rispetto delle proprie procedure e senza seguire alcun automatismo.

Le erogazioni del contributo avvengono mediante presentazione di stati avanzamento lavori (S.A.L.) in numero non superiore a 2. La prima richiesta di erogazione del contributo a fondo perduto può avvenire solo successivamente alla erogazione del finanziamento bancario da parte della banca finanziatrice. La richiesta, inoltre, deve riguardare almeno il 50% del programma di spesa. La richiesta di erogazione del contributo a saldo deve essere presentato entro 3 mesi dalla data di ultimazione del programma di spesa, saldo che viene erogato solo dopo verifica della documentazione inviata e sopralluogo presso la sede.

Come si presenta la domanda:

La domanda si presenta esclusivamente on line sul sito di Invitalia.

Resto al Sud non è un bando: quindi non ci sono scadenze, né graduatorie. Le domande vengono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo, fino ad esaurimento fondi. L’esito della valutazione viene comunicato normalmente entro 60 giorni dalla presentazione della domanda.